Direttore Sanitario: Dr.Roberto Terzi
Le differenti dislipidimie e prevenzione cardiovascolare
Colesterolo e trigliceridi elevati e colesterolo HDL ridotti costituiscono le caratteristiche più comuni con cui si manifestano le alterazioni dei grassi circolanti nel sangue note come dislipidemie. Il ruolo delle dislipidemie e l’ambulatorio della prevenzione cardiovascolare al Policlinico di Monza L’attività dell’ambulatorio del Policlinico di Monza consiste nel valutare il rischio cardiovascolare di ciascun individuo e/o paziente che viene visitato per stabilire il livello di intervento con il quale prevenire o curare le malattie cardiovascolari con un’ottica particolare al trattamento dell’ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia. Gli studi clinici hanno dimostrato che modificando la concentrazione dei grassi nel sangue (il colesterolo, i trigliceridi e il colesterolo HDL) mediante la dieta, l’esercizio fisico e terapia farmacologica le malattie cardiovascolari possono essere sostanzialmente ridotte. È quindi importante controllare i propri grassi nel sangue almeno ogni 5 anni. Ma diventa opportuno e raccomandato farlo con maggiore frequenza negli individui:
- di età > 35 anni se maschi e 45 se femmine
- fumatori ( >10 sigarette/die)
- ipertesi
- diabetici
- con obesità addominale
- con anamnesi familiare positiva per malattie cardiovascolari in parenti di primo grado (maschi età < 55 anni, femmine < 65)
La diagnostica
L’attività dell’ambulatorio delle dislipidemie è primariamente diagnostica. Infatti, prima di iniziare ad ipotizzare una terapia farmacologica delle dislipidemie occorre escludere la presenza di malattie che possono indurre le dislipidemie secondariamente. Ad esempio, l’eccesso di alcolici, il diabete, l’ipotiroidismo, l’obesità le malattie renali croniche, nonché escludere che sia l’utilizzo di certi farmaci, anche di uso comune, che possano favorire l’insorgenza della dislipidemia stessa (tra i più comuni i cortisonici, l’anticoncezionale ormonale, alcuni anti ipertensivi). Inoltre con l’aiuto del laboratorio del Policlinico di Monza è possibile misurare la concentrazione nel sangue non solo dei lipidi più comuni e noti, ma anche la concentrazione del sangue delle apoproteine che trasportano i grassi nel sangue e che li rendono più o meno in grado di favorire le malattie cardiovascolari.
La terapia
La dieta e una normalizzazione di un eventuale eccesso ponderale sono alla base del trattamento di ogni forma di iperlipidemia; negli individui in prevenzione primaria va quindi tentata per almeno 2-6 mesi prima di iniziare un trattamento più aggressivo. Anche l’attività fisica può essere di grande aiuto, purché fatta costantemente e razionalmente. Infatti oltre a ridurre il colesterolo e i trigliceridi nel sangue aiuta a ridurre la pressione arteriosa e il peso corporeo, altri due fattori di rischio molto importanti. L’ambulatorio di prevenzione cardiovascolare presso il Policlinico di Monza fornisce consulenza nutrizionale e pietistica per il trattamento delle dislipidemie e i fattori di rischio associati. Da ultimo, presso l’ambulatorio nel caso dovesse rendersi necessario, verrà impostata anche la terapia farmacologica che una volta instaurata deve essere continuata per tutta la vita. Per questo motivo nell’ambito dell’attività ambulatoriale viene valutato il quadro clinico del paziente, nell’ambito del suo rischio cardiovascolare globale, prima di iniziare la terapia farmacologica. Nel caso questa venga introdotta l’attività ambulatoriale prevede anche il controllo e valutazione dei potenziali effetti collaterali della terapia. I pazienti con malattia cardiovascolare, i diabetici di tipo 2 ed i soggetti ad alto rischio di malattia coronarica a causa di associazione di fattori di rischio (rischio assoluto di malattia coronarica >=20% a 10 anni) e i cui livelli di colesterolo non sono ridotti con la dieta, necessitano di trattamento farmacologico ipolipemizzante. Questo concetto è supportato dagli studi di prevenzione con terapie ipocolesterolemizzanti che hanno dimostrato effetti positivi, con riduzione della morbilità e della mortalità cardiovascolare. Non in tutti i pazienti sarà possibile ottenere un assetto lipidico soddisfacente con la dieta o con un farmaco ipolipemizzante al dosaggio massimo: in alcuni pazienti sarà necessaria una terapia di associazione. I pazienti con colesterolo totale o LDL molto elevato possono non raggiungere l’assetto lipidico desiderabile anche con terapia ottimale, ma comunque trarranno beneficio nella misura in cui il colesterolo sarà ridotto.
Le dislipidemie familiari
I pazienti con ipercolesterolemia familiare sono un gruppo di pazienti a parte. Essi hanno un rischio elevato di malattia cardiovascolare per definizione e il trattamento farmacologico è sempre necessario. Lo scopo globale della attività di prevenzione presso l’ambulatorio del Policlinico di Monza è quindi sia di prevenzione primaria che secondaria e quindi sia nei pazienti già ammalati che in quelli a rischio di ammalarsi. Le azioni che si intraprendono sono quindi indirizzate a:
- diagnosi della dislipidemia
- determinazione del profilo di rischio
- intervento sugli stili di vita (dieta ed esercizio fisico)
- intervento farmacologico
- follow-up dei pazienti in trattamento.
Gruppo Policlinico di Monza
Login Area Corsi
News Polietico
-
E’ di recente pubblicazione un nuovo libro del Professor Vincenzo Pirola, medico fisiatra e medico legale del...
-
Dieci anni di ortopedia alla Clinica Eporediese di Ivrea. Un traguardo importante, di quelli che lasciano il segno sul...
-
Recentemente, come Centro di ricerca in Neurobioncologia, ci è stato richiesto di partecipare alla stesura di un...
-
Oggi il trattamento delle patologie cardiovascolari ha portato al dimezzamento della mortalità rappresentando in...
-
I tumori neuroendocrini (NETs) rappresentano un gruppo eterogeneo di neoplasie con caratteristiche clinico biologiche...




